Official opening: 4 ottobre 2017

mappe
MUSICA - CINEMA - ARTE - FOTOGRAFIA

Quattro giorni di viaggio in quattro Stati trasformano Palazzo Litta in una geografia disegnata da arte visiva, fotografia, musica dal vivo, proiezioni cinematografiche, performance, spettacoli, dj set, incontri.

Palazzo Litta Cultura dal 13 al 16 giugno 2018 ospita il festival Mappe, immergendosi ed esplorando la creatività di territori al centro del dibattito politico internazionale.
Turchia, Ucraina, Iran, USA/Messico: sono luoghi dove i fermenti del contemporaneo si fanno sentire in modo acceso, sia sulla scena artistica sia su quella sociale e geopolitica. Sono luoghi in cui l’attualità, i rivolgimenti economici, le pulsioni sociali attirano l’attenzione mondiale. Sono luoghi di limen, come suggerisce il nome della stessa Ucraina, il cui significato dallo slavo antico è sul confine.

Dopo il Giappone e l’Africa sub-sahariana, Mappe. Geografie del contemporaneo, è il terzo appuntamento di Palazzo Litta Cultura dedicato alla geografia della creatività contemporanea. L’approccio è ancora una volta trasversale, volto a presentare un ricco programma in cui le diverse arti sono coinvolte in un progetto corale, con la collaborazione di realtà culturali tra le più interessanti sul territorio milanese: MIA Photo Fair Projects per la fotografia, l’associazione Zeit per le arti visive e installazioni, Ponderosa Music&Art per la selezione musicale, esterni per la rassegna cinematografica e Threes Productions per il dj-set.

Due sono le sezioni che articolano il progetto, complementari e dialoganti tra loro: Territori, negli spazi del Cortile d’Onore, è dedicata agli spettacoli e gli eventi live, che avranno luogo dal pomeriggio alla sera inoltrata; nel Piano Nobile del Palazzo la sezione Confini percorrerà i margini, i limiti spaziali e temporali, le zone opache della visione attraverso fotografia, installazioni audio e video, talk.

Nella sezione Confini, la mostra Mappe. Sguardi sui confini, curata da Maria Paola Zedda e organizzata dall’associazione Zeit, mette a fuoco la produzione artistica dei quattro Paesi cui il festival dedica il focus, attraverso un percorso espositivo dedicato alla criticità dei confini e alle loro rappresentazioni nell’arte contemporanea.

La Turchia delle controculture urbane e dei flussi migratori di Halil Altindere, l’Ucraina contemporanea raccontata da Martin Kollar e Anna Zvyagintseva, il viaggio sulla frontiera messicana percorso da Daniel Monroy Cuevas gli echi dei naufragi tra le sponde Sud e le sponde Nord del Mediterraneo viste dagli occhi dell’iraniana Simin Keramati sono anticipati da un prologo a opera di artisti che hanno lavorato in modo iconico sulla rappresentazione e riscrittura del confine e del concetto di stato nazione: gli Irwin, collettivo artistico sloveno, e l’italiano Andreco.

Curata da MIA Photo Fair Projects, la sezione di fotografia – dal 13 al 16 giugno con preview dal 7 al 10 giugno in occasione della Milano Photo Week – offre uno sguardo sulle condizioni e problematiche dei quattro Paesi attraverso la selezione di opere degli artisti Manu Brabo, Alejandro Cartagena, Shadi Ghadirian e Servet Koçyiğit.

Nella sezione Territori, come suggerisce il nome, ogni giorno del festival sarà dedicato a un Paese: mercoledì 13 giugno USA/Messico, giovedì 14 giugno Ucraina, venerdì 15 giugno Iran, sabato 16 giugno Turchia.

Durante l’aperitivo – dalle 19.00 alle 20.30 e in chiusura della serata – l’elettronica ripercorre i territori del confine USA/Messico, Ucraina, Iran e Turchia. L’ampio percorso sonoro e spaziale a cura di Threes Production parte dai deserti messicani, prosegue il viaggio nell’Europa Orientale, raggiunge la tradizione persiana fino ai tribalismi mediorientali.

esterni e Milano Film Festival invitano quattro realtà indipendenti a indagare i mutevoli significati del cinema tra confini, geografie e urgenze sociali, tra opere immerse nel proprio panorama culturale ed evasioni aliene ed eclettiche. Ogni giorno alle 21.00 si terranno le proiezioni curate da quattro portavoce del cinema indipendente nei quattro paesi: il regista messicano Ricardo Silva – vincitore nel 2014 del Pardo d’Oro Cineasti del Presente a Locarno e del Concorso Internazionale Lungometraggi di Milano Film Festival – per il confine USA/Messico, Kyrylo Marikutsa – direttore e co-fondatore del Kyiv International Short Film Festival – per l’Ucraina, Arash Abbasi – direttore del Tehran International Short Film Festival – per l’Iran e Serdar Kökçeoğlu – critico cinematografico e curatore della sezione cortometraggi dell’International İstanbul Film Festival.

Il programma musicale, a cura di Ponderosa Music&Art, coinvolgerà artisti internazionali: dalla desertica Arizona i Giant Sand, fondatori del cosiddetto desert rock, il gruppo ucraino DakhaBrakha, innovatori di una forte tradizione folkloristica, l’ensamble persiano di musica classica Chemirani Trio e il musicista turco Mercan Dede live con gli Istanbul Quartet.

Mappe Sponsor Tecnico: Kartell
Media Partner: Lifegate

PROGRAMMA
MAPPE. GEOGRAFIE DEL CONTEMPORANEO.

Anteprima mostra di fotografia
7 – 10 giugno 2018
Orario di apertura: 12.00 – 19.00 – Ingresso Gratuito

Festival | Mappe
13 – 16 giugno 2018 – Biglietti disponibili in prevendita
Orari di apertura della mostra Mappe. Sguardi sui confini:
da mercoledì a venerdì dalle 17.00 alle 00.00
sabato dalle 11.00 alle 00.00
Ultimo ingresso 23.30

Mercoledì 13 giugno | USA/Messico
ore 17.00 – 00.00 Confini | mostre
ore 19.00 – 20.00 Confini e frontiere – dai Confini d’Europa alla frontiera Norte. Esplorazione delle nuove geografie del contemporaneo. Intervengono Andreco (artista), Irwin (collettivo artistico), Ricardo Silva (regista e ricercatore), Diego Sileo (curatore PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano)
ore 19.00 – 20.30 RPM | dj-set
ore 21.00 – 22.00 M/S: My Soul, film di montaggio a cura di Ricardo Silva con introduzione del curatore | film
ore 22.00 – 23.30 Giant Sand | concerto
ore 23.30 – 1.00 RPM | dj-set

Giovedì 14 giugno | Ucraina
ore 17.00 – 00.00 Confini | mostre
ore 19.00 – 20.00 Focus Ucraina
Riscrivere il presente. L’arte riflette sulla ridefinizione dei confini geopolitici. Intervengono Kyrylo Marikutsa (co-fondatore e direttore Kyiv International Film Festival, Ucraina), Anna Zvyagintseva (artista visiva, Ucraina). | talktalk
ore 19.00 – 20.30 Healing Force Project | dj-set
ore 21.00 – 22.00 Selezione di cortometraggi a cura di Kyrylo Marikutsa di Kyiv International Short Film Festival con introduzione del curatore | film
ore 22.00 – 23.30 Dakha Brakha | concerto
ore 23.30 – 1.00 Healing Force Project | dj-set

Venerdì 15 giugno | Iran
ore 17.00 – 00.00 Confini | mostre
ore 19.00 – 20.00 Focus Iran
Il corpo e il video come strumenti di superamento dei confini.
Intervengono Arash Abbasi (regista e vicedirettore TISFF), Mazdak Faiznia (Faiznia Family Foundation), Marco Meneguzzo (curatore), Valentina Valentini (docente arti performative elettroniche e digitali, Sapienza Università di Roma) | talk
ore 19.00 – 20.30 Joseph Tagliabue | dj-set
ore 21.00 – 22.00 Selezione di cortometraggi a cura di Arash Abbasi di Tehran International Short Film Festival con introduzione del curatore | film
ore 22.00 – 23.30 Chemirani Trio | concerto
ore 23.30 – 1.00 Joseph Tagliabue | dj-set

Sabato 16 giugno | Turchia
ore 11.00 – 00.00 Confini | mostre
ore 19.00 – 20.00 Il confine come metodo. La scena turca contemporanea. Intervengono Halil Altindere (artista visivo, Turchia), Melis Balci (regista e programmer, Instanbul International Film Festival, Turchia), Mercan Dede (musicista, Turchia) |talk
ore 19.00 – 20.30 Paquita Gordon | dj-set
ore 21.00 – 22.00 Selezione di cortometraggi a cura di Serdar Kökçeoğlu di International Istanbul Film Festival con introduzione del curatore | film
ore 22.00 – 23.30 Mercan Dede Istanbul Quartet | concerto
ore 23.30 – 1.30 Mercan Dede | dj-set
ore 1.30 – 2.00 Redi Hasa | concerto solo violoncello

Biglietti acquistabili su Ticketone e Mailticket, con prevendita.
Prezzi:
12 Euro: biglietto giornaliero
40 Euro: carnet Festival 4 giorni