Official opening: 4 ottobre 2017

mappe
FOTOGRAFIA

Fotografia | a cura di MIA Photo Fair Projects

Opening della mostra
13 giugno dalle 11.00 alle 13.00

Apertura mostra a pagamento 13 – 16 giugno
Biglietti acquistabili su Ticketone e Mailticket, con prevendita.
Prezzi:
12 Euro: biglietto giornaliero
40 Euro: carnet Festival 4 giorni

Orari di apertura
da mercoledì a venerdì dalle 17.00 a mezzanotte
sabato 16 giugno dalle 11.00 a mezzanotte
ultimo ingresso ore 23.30

Confini | Piano Nobile

All’interno della programmazione di eventi promossi da Milano Photo Week 2018, la mostra di fotografia Mappe. Sguardi sui confini curata da MIA Photo Fair Projectspreview dal 7 al 10 giugno 2018 e apertura dal 13 al 16 giugno – indaga le condizioni dei diversi Paesi attraverso le opere di quattro artisti: Manu Brabo per l’Ucraina, Alejandro Cartagena per USA/Messico, Shadi Ghadirian per l’Iran e Servet Koçyiğit per la Turchia.


Alejandro Cartagena espone il progetto The Car Poolers sui lavoratori precari messicani in viaggio verso i posti di lavoro, attraverso cui viene raccontata la vita trascorsa sul retro dei furgoni, all’aperto, tra attrezzi di lavori, sui pickup tipicamente sudamericani. Si tratta di un lavoro di denuncia delle difficili condizioni di lavoro in un territorio di confine caratterizzato da forti diseguaglianze sociali.


Shadi Ghadirian incentra dalla fine degli anni Novanta la sua ricerca sulla condizione femminile e il suo ruolo in una società prevalentemente maschile. Rappresenta la generazione degli artisti Post-Rivoluzione, che amano intensamente la propria patria, ma sono al contempo plasmati dallo scambio interculturale globale. Nelle immagini in mostra tratte dalle serie Qajar, Unfocused, West by East e Miss Butterfly, l’artista rappresenta con uno stile inconfondibile la continua tensione tra tradizione e modernità della società iraniana contemporanea.


Servet Koçyiğit, nato in Turchia e trasferito in Olanda, affronta nei suoi lavori i temi della mobilità, apolidia, identità e appartenenza e presenta a Palazzo Litta Cultura la serie My Heart is not made from stone, realizzata nel 2016. La sua arte è parola per descrivere la rottura della sua generazione – quella nata negli anni del terzo golpe militare nel 1980 – il senso di sradicamento e la consapevolezza sempre più evidente della vulnerabilità e della precarietà della realtà.


L’artista spagnolo Manu Brabo presenta il suo reportage sulla guerra in Ucraina nel 2014, spazio di frontiera, sempre conteso e conquistato dai potenti vicini. Dal referendum in Crimea per l’annessione alla Russia fino all’entrata in guerra, nel suo l’artista scopre “un Paese dalle pianure arroganti che forzano il limite visivo, di boschi esuberanti e di persone e tradizioni tanto antiche quanto intriganti”. Bellezza e tragedia si uniscono così nella sua proposta artistica.

La mostra di fotografia Mappe, curata da MIA Photo Fair Projects, è organizzata in collaborazione con Raffaella De Chirico Contemporary Art (Torino), Officine dell’Immagine (Milano) e Podbielski Contemporary (Milano).

Sponsor tecnico assicurazione dell’esposizione di fotografia: BIG / CiaccioArte.